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Contemporaneamente fu inaugurato lo splendido negozio di Corso Vittorio Emanuele.
Nel 1906 la Broggi diventa Società Anonima, senza mai perdere lo spirito di famiglia e la passione autentica da cui è nata questa avventura lunga 200 anni. La Società Anonima Broggi, organismo vitale dell’industria italiana, aprì  liali di vendita nelle principali città per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più nu- merosa.
Intanto la collaborazione con i competenti funzionari della Società di Navigazione fece sì che le forniture marittime fossero sempre più rispondenti alle necessità dei servizi di bordo. Dopo la prima guerra mondiale, Broggi ottenne commesse per i pirosca  Giulio Cesare, Duilio, Augustus, della Navigazione Generale Italiana, del Conte Rosso, Conte Verde, Conte Biancamano e Conte Grande del Loyd Sabaudo dell’Ausonia della Società Italiana dei Servizi Marittimi. Nel 1932 si occupò della dotazione di argenteria per i due colossi transatlantici Rex e Conte di Savoia e della Società Italia.
Ma Broggi non signi ca solo argenteria. La propensione all’avan- guardia e alla ricerca aprì le porte a un nuovo importante campo di produzione: l’acciaio inossidabile, al tempo largamente impie- gato nel settore ospedaliero.
Per il Nuovo Ospedale Maggiore di Milano, Broggi realizzò porta- vivande individuali, cassette per il trasporto del pane, vassoi per i medicinali, bacinelle per uso chirurgico e in ne la completa do- tazione di posateria. La stessa posateria in acciaio inossidabile fu inserita nella produzione a partire dal 1950.
Negli anni feroci e dif cili della seconda guerra mondiale, Broggi seppe tener duro e, per non lasciare a casa la propria forza lavoro, si trasferì a Sesto San Giovanni, intraprendendo una produzione modulata sulle esigenze del tempo. Nacque così Fercrom, una
linea di posateria e coltelleria di bassa lega, realizzata con ferro cromato.
Per aiutare i propri operai, l’a- zienda si attivò in ambito sociale e assistenziale allestendo un’in- fermeria, un nido per i bambini, una mensa aziendale, un circolo creativo e una biblioteca circolante. A ciò si aggiungevano i sussidi per le famiglie dei dipendenti chiamati in guerra e i pacchi viveri e indumenti per i richia- mati. Anche la crisi del dopoguerra fu una s da superata con perspicacia dei dirigenti e grande collaborazione tra le maestranze. Dopo un’ iniziale battuta di arresto, l’economia riuscì a trovare la strada della ripresa e anche le principali aree di commesse, l’alber- ghiera che era rimasta ferma a causa del con itto e la marittima che ne era uscita provata e danneggiata, tornaro-
no in campo.
La domanda saliva e Brog- gi dovette costruire un enorme stabilimento per adeguare la produzione.
Nella nuovasedediViaOlivari c’erano tecnologie all’avanguardia, un ef ciente laboratorio chimico, un mo- derno impianto di bagni galvanici e un innovativo sistema di argentatura dura.


































































































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