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Era il 14 giugno 1872 quando Vittorio Emanuele II concesse la facoltà di inserire lo stemma reale sull’insegna della sede, in qualità di fornitrice della Real Casa. Solo pochi anni dopo, una nuova innovazione: era la dinamo per la produzione di corrente elettrica, che i Broggi scoprirono all’estero e portarono in Italia per ottimizzare il procedimento galvanico. All’inizio si trattava di una macchina minuscola, azionata da una altrettanto modesta motrice a vapore con caldaietta verticale. Ma i risultati supera- rono le aspettative e nel 1888 la piccola caldaia fu sostituita con una orizzontale molto potente, rimpiazzata dai motori elettrici solo dieci anni più tardi.
Per la famiglia arrivò tempo di affrontare la s da delle grandi forniture, prime fra tutte quelle del settore alberghiero. La s da è ambiziosa ma come in ogni avventura pionieristica, per chi sa andare a cercarle, le opportunità sono lì che aspettano...
Nel 1875 il Marchese Flori aveva inaugurato a Milano il nuovo Hotel Confortable: 400 locali in grado di accogliere  no a 250 ospiti, con ogni moderna comodità. Per l’albergo i Broggi furono chiamati a realizzare un originale modello di posata, in perfetta linea con la nuova idea di ospitalità che si stava facendo largo nel cuore di Milano. E non solo: presto arrivarono le commesse per l’Hotel Continental di Milano, il Bellevue di Baveno e nume- rose altre strutture sui laghi lombardi.
Intanto, nel 1884, Broggi diventò fornitore di posateria e vasella- me per le mense degli uf ciali e sotto uf ciali della Reale Marina Italiana. La commessa valeva ben 150.000 lire! Una cifra rag- guardevole, ma anche l’impegno non era da meno, in quanto fu chiesto ai Broggi di riprodurre perfettamente le dotazioni di bordo, al tempo importate dall’estero.
“Per avere introdotta in Italia l’industria dell’argenteria e per aver saputo condurla a tali proporzioni e a tale perfezione da arreca- re veramente un vantaggio reale e provato al Paese”
Era il 1886 e con queste parole, scritte con ornata calligra a su una preziosa pergamena e con altrettante preziose 2000 lire, la ditta Broggi ricevette il premio titolato al professor Brambilla da parte del Reale Istituto Lombardo di Scienze e Lettere. Giunse così il momento di spostare gli orizzonti, oltrepassando i con ni della patria e volgendo l’interesse ad altri paesi e mercati.
Ci fu la commissione per lo Splendid Hotel di Aix-les-Bains, poi l’Hotel Excelsior di Roma e Napoli, per cui furono idea- ti appositi modelli di posateria e vasellame. I primi carrelli portavivande fecero il loro debutto per il Grand Hotel di Roma e per il Ristorante Orologio di Milano.
Nel frattempo Broggi preparò i corredi per i vapori di importanti società di servizi marittimi. A ciò si aggiungevano le commesse strappate alla concorrenza, come quelle per la Marina
da guerra e mercantile e per gli incro- ciatori dell’Argentina, Brasile, Messi- co, Spagna, Grecia e Turchia; non ultime le forniture per le carrozze ristorante della Compagnia Inter- nazionale dei Wagons Lits.
Nel 1888 la ditta si spostò in peri- feria, nella strada ad essa titolata. La sede di Via Fratelli Broggi, cir- condata da orti e giardini, ospitava ben 250 operai che lavoravano in perfetta sinergia con le nuove tec- nologie.
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